l' 8 maggio, presso la sede del Corpo Regionale Forestale di Pont-Saint-Martin su sollecitazione di AREV e Coldiretti, si è svolta una riunione, organizzata dall’Assessorato all’Agricoltura, con lo scopo di affrontare la situazione relativa agli ingenti danni provocati agli alpeggi dai cinghiali. Presenti inoltre, oltre a numerosi allevatori, le più alte rappresentanze del Corpo Forestale e dei Cacciatori.
Il problema “cinghiali” è particolarmente significativo in tutta la bassa e media Valle arrivando sino a Nus. Dopo un periodo di controllo abbastanza efficace si assiste ad una recrudescenza del fenomeno – dovuto – pare, all’introduzione dei “porcari”o “porcastri” , incroci tra maiali e cinghiali. I pascoli di numerosi alpeggi sono devastati e gli allevatori si trovano a far fronte ad una esigenza immediata, alla vigilia della “inarpa” di non avere pascolo sufficiente per il bestiame, e anche ci fosse un indennizzo immediato, (cosa che evidentemente che non è possibile) non sarebbe risolutivo del problema imminente. Si tratta di affrontare da subito e seriamente il problema con abbattimenti e catture efficaci e risolutivi. Gli allevatori non chiedono altro che poter lavorare serenamente.
A tali istanze il Dr. Oreiller ha fornito dati sulla attività del corrente anno che rileva ben oltre 200 uscite – a Febbraio a oggi – con quasi una ottantina di capi abbattuti. Ma evidentemente la popolazione è ben superiore al normale se i danni sono tali e tanti.
Preso atto della gravità della situazione l’Assessore Isabellon si è preso l’impegno nel presentare – in Giunta Regionale – una delibera che autorizza, vista l’eccezionalità del caso – interventi immediati che possano risolvere la questione. Apprendiamo che la delibera è stata approvata in data odierna.