L’11 novembre ( San Martino, sarà un caso beneaugurante ?) l’Assessorato all’ Agricoltura ha reso noto che il Programma di Sviluppo Rurale è stato definitivamente approvato. Si è trattato di un iter particolarmente difficile, ci si aspettava l’approvazione già nella primavera ( ricordiamo le domande presentate in emergenza al 15 giugno) ma, ci risulta, le procedure sono state sottoposte più e più volte al controllo burocratico e alla discussione a livello Comunitario. Il nostro parere sul Piano è stato più volte ribadito da queste colonne : si tratta – grossomodo – della riproposizione di molti degli interventi che hanno caratterizzato le scorse programmazioni e quindi condivisibili, purtroppo la dotazione economica manca di 50 milioni di risorse aggiuntive (che costituiscono circa il 26% del totale ) che venivano garantite dalla Regione e che sono state tagliate a causa delle rinnovate ristrettezze del bilancio regionale. Si tratta di un notevole salasso aggiunto ai tecnicismi del piano finanziario che prevedono, ad esempio, l’onere economico – per quasi 6 milioni – per la gestione dei servizi relativi alla realizzazione della banda larga. Vi sono poi anche una serie di altri interventi generali, che riguardano la complessiva ruralità della Regione, o l’ambiente, come ulteriori quasi 5 milioni per interventi a favore delle foreste e quasi 8 milioni a favore dello sviluppo locale tramite LEADER e GAL. Il capitolo che, senza dubbio, è deficitario è quello relativo agli investimenti: sono, a nostro parere, assolutamente insufficienti 18 milioni su sei anni (e sono stati elevati dopo nostre reiterate richieste tanto che nella proposta di aprile erano 13 milioni).
Si tratta quindi di circa 138 milioni suddivisi principalmente tra cooperazione, formazione, regimi di qualità, misure ambientali, e interventi diretti sulle aziende agricole – che potranno accedere solo a fronte di precisi impegni – ma anche, in maniera cospicua sull’economia complessiva della Regione a beneficio di tutti i cittadini.
26 Novembre 2015
APPROVATO IL PSR VALLE D’AOSTA PER I PROSSIMI SETTE ANNI