La vendemmia 2017 sarà tra le più scarse del dopoguerra, ma la qualità è salva e l'Italia manterrà comunque il primato mondiale tra i produttori. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti mentre l'attività di raccolta sta entrando nella sua fase clou. A determinare il calo della produzione è stato il bizzarro andamento climatico con un inverno asciutto e più mite, un precoce germogliamento della vite che ha favorito danni da gelate tardive ma anche siccità persistente e episodi localizzati di grandinate. La conseguenza un calo dei raccolti record del 24% per una produzione che supererà a malapena i 41,1 milioni di ettolitri, tra le più scarse dal 1947.
Si mantiene comunque il primato produttivo mondiale davanti alla Francia dove le prime stime per il 2017 danno una produzione in forte calo sul 2016, per un totale stimato attualmente tra i 36-37 milioni di ettolitri a causa delle gelate tardive. E non va meglio neanche in Spagna dove a ridurre la produzione oltre ad alcune zone colpite dalle gelate tardive è la siccità che sta mettendo a dura prova i viticoltori.
Sono state, intanto, positivamente accolte le nostre sollecitazioni per esonerare dalla presentazione della dichiarazioni di giacenza i produttori vitivinicoli obbligati alla tenuta dei registri di cantina telematici. E’ quanto afferma la Coldiretti nell’esprimere soddisfazione per l’addendum alla circolare 62281 del 31 luglio 2017 con la quale erano state fornite le istruzioni applicative per la compilazione e presentazione delle dichiarazioni di giacenza, emanato da Agea d’intesa con il Mipaaf e l’Icqrf. Si prevede chiaramente che – sottolinea la Coldiretti - “la dichiarazione sul portale Agea è da considerarsi assolta direttamente per le aziende vitivinicole che avranno effettuato la chiusura telematica del registro di cantina entro l’11 settembre 2017”. In coerenza con la battaglia per la semplificazione messa in campo nella definizione della Legge 238 /2016 sul vino Coldiretti continuerà a sollecitare il Mipaaf affinché si acceleri l’iter di definizione di importanti decreti applicativi del Testo unico senza perdere di vista le aspettative di effettiva semplificazione dei produttori. Il prossimo obbiettivo – conclude la Coldiretti - è rappresentato dalle dichiarazioni di raccolta e produzione vino da presentarsi entro il 15 dicembre per le quali ci si attende analoghe disposizioni per semplificare o eliminare l’adempimento in presenza del registro di cantina telematico.