E’ entrato in vigore il decreto delle Infrastrutture del 2 marzo 2018 che libera una serie di lavoretti edili, e per molte opere di manutenzione, dalla presentazione di autorizzazioni comunali ( Cil, Cila, Scia o permesso a costruire). Il decreto vuole mettere fine a diverse interpretazioni – che sono giunte dai diversi Comuni sul territorio Nazionale – ove per gli stessi interventi venivano richieste autorizzazioni diverse o , anche, nessuna autorizzazione. Il primo elenco dei lavori “liberi” è stato pubblicato sulla G.U. del 7 aprile n°.81 ed è entrato in vigore dal 22 aprile.
Per il settore agricolo rivestono carattere di importanza alcune indicazioni: risultano, infatti, compresi nell’elenco delle “esenzioni” :
1) I movimenti di terra: se strettamente pertinenti all’esercizio dell’attività agricola e alle pratiche agro-silvo-pastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari. Le opere interessate sono quelle di manutenzione e gestione ( quindi, non la realizzazione ex-novo) mentre gli elementi interessati sono il terreno agricolo e pastorale, la vegetazione spontanea, impianti di irrigazione e di drenaggio finalizzati alla regimazione ed uso dell’acqua in agricoltura.
2) Serre mobili stagionali: quando si tratta di serre mobili stagionali sprovviste di strutture in muratura e funzionali allo svolgimento dell’attività agricola. Le opere interessate sono l’installazione, la riparazione la sostituzione e il rinnovamento. Gli elementi sono, naturalmente le serre, compresi gli elementi di ancoraggio e/o appoggio.
3) Arredo aree di pertinenza : all’interno di questo capitolo sono compresi, tra l’altro, i ricoveri per animali domestici e da cortile, voliere e assimilate con relative recinzioni, e i ripostigli per attrezzi in manufatti accessori di limitate dimensioni e non stabilmente infissi al suolo. Gli interventi possibili sono quelli di installazione, riparazione, sostituzione e rinnovamento.
Molti altri sono gli interventi generici che portano beneficio e snellimento burocratico : dalla manutenzione ordinaria di pavimentazioni, intonaci, grondaie, serramenti, scale, comignoli, impianti elettrici, impianti igienici sanitari, illuminazioni esterne, impianti antincendio, intercapedini, arredi di giardini, barbecue, gazebo, ecc. In caso di necessità consigliamo sempre, comunque, di consultare tecnici esperti in materia prima di iniziare dei lavori.
2 Maggio 2018
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