A parte questa osservazione (di non poco conto) ci sembra una legge ben costruita, va a tentare di chiudere anche partite annose, come quella dei consorzi e dei relativi riordini fondiari, introduce – anche su nostre richieste presentate in passato – l’aiuto sull’IVA non recuperabile e un calcolo diverso rispetto ai danni subìti a causa delle calamità naturali, garantiscono, inoltre, l’attività delle Associazione degli allevatori in merito ad alcune importanti funzioni, libri genealogici, controlli genetici, copertura dei costi assicurativi per lo smaltimento dei capi orti, organizzazione e partecipazione a rassegne, e controlli e eradicazione epizoozie. Vengono istituiti aiuti per la formazione e la consulenza alla trasformazione e alla commercializzazione.
Sostanzialmente una legge abbastanza completa, sulla quale non si possono fare osservazioni specifiche salvo, come detto “il braccino corto” delle dotazioni finanziarie che devono fare i conti con il periodo particolarmente difficile per le casse regionali, ma, ancor più per le casse delle aziende agricole.
Le dotazioni economiche previste sono di circa 3,1 milioni per il 2016, di 5,1 milioni per il 2017 e di circa 5,4 milioni a decorrere dal 2018. La dotazione iniziale di Finaosta spa per il fondo di rotazione è prevista in 3,5 milioni di Euro. Il nostro Direttore, Mossoni, ha partecipato, il 21 luglio, alla audizione in III Commissione Regionale.
26 Luglio 2016
APPROVATA DAL CONSIGLIO REGIONALE LA NUOVA LEGGE QUADRO AGRICOLA