“Coldiretti Valle d’Aosta nuovamente al Brennero: mobilitazione per la modifica del codice doganale e per la difesa di agricoltori e consumatori”
L’imperativo è quello di fermare l’invasione “silenziosa” che soffoca il made in italy, ogni giorno passano dal Brennero migliaia di tonnellate di prodotti alimentari stranieri che, in assenza di adeguata trasparenza, alimentano inganni commerciali, rischi sanitari e danni economici alle imprese agricole. Questi fenomeni schiacciano prezzi, redditi e margini di export, in un momento già difficile. È l’allarme lanciato dai soci della Valle d’Aosta insieme ad altri diecimila agricoltori della Coldiretti, giunti al Brennero da tutte le regioni italiane, insieme al segretario generale Vincenzo Gesmundo e al presidente Ettore Prandini.
Una nutrita delegazione valdostana di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti, tra cui il presidente regionale Alessia Gontier e il direttore Elio Gasco, per difendere la salute dei cittadini e il reddito delle imprese dall’invasione di cibo straniero che spesso finisce sulle tavole spacciato come italiano.
“Gli agricoltori potrebbero recuperare almeno 20 miliardi di euro se venisse modificata la norma sull’ultima trasformazione sostanziale nel vigente codice doganale spiegano Alessia Gontier ed Elio Gasco, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Valle d’Aosta - si valorizzerebbe maggiormente il vero prodotto italiano e di conseguenza anche quello valdostano. La battaglia per l’origine è da sempre una priorità di Coldiretti, continuano Gontier e Gasco - che pochi giorni fa ha ottenuto un risultato storico con l’approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla Legge Caselli, dopo oltre un decennio di impegno.
Servono accordi chiari e trasparenti che valorizzino i veri prodotti agricoli e a difesa del lavoro delle imprese, serve un’etichetta di origine su tutti i prodotti alimentari venduti in Europa e la riforma dell’attuale codice doganale – chiudono Gontier e Gasco.

La mobilitazione è sostenuta dalla campagna #nofakeinitaly sui canali social ufficiali di Coldiretti.
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Aosta, 27 aprile 2026
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