20 Ottobre 2026
Coldiretti Valle d’Aosta – Salute: fermare i cibi ultra-processati è un dovere morale per tutelare i cittadini

Coldiretti Valle d’Aosta – Salute: fermare i cibi ultra-processati è un dovere morale per tutelare i cittadini

La difesa della salute pubblica, a partire da quella dei più piccoli, non può più attendere. Per questo motivo, si stanno valutando i presupposti e le tempistiche per avviare una vera e propria class action che possa arrivare fino alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea. L'obiettivo è denunciare decisioni politiche scellerate che continuano ad agevolare la diffusione dei prodotti ultra-trasformati, ignorando i continui e allarmanti campanelli d'allarme che arrivano dal mondo scientifico sui pericoli legati al loro consumo.

L'affondo arriva direttamente dal Segretario Generale della Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, durante l'apertura del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Roma. All'appuntamento, realizzato in sinergia con The European House – Ambrosetti, sta prendendo parte una delegazione valdostana guidata dalla presidente di Coldiretti Valle d'Aosta, Alessia Gontier, e dal direttore regionale, Roberto Bianco.

I dati scientifici a supporto di questa battaglia sono d'altronde inequivocabili. Una celebre ricerca coordinata dal medico ed epidemiologo Carlos Augusto Monteiro (ideatore del sistema di classificazione Nova e ospite del Forum), pubblicata sulla prestigiosa rivista The Lancet nel 2025, evidenzia come una dieta ricca di cibi ultra-formulati accresca drasticamente l'insorgenza di gravi patologie. Nello specifico, si registra un aumento del rischio per il diabete di tipo 2 (+25%), per gli stati depressivi (+23%), per problemi di sovrappeso e obesità (+21%), oltre a un incremento della mortalità generale (+18%) e di quella legata a malattie cardiovascolari (+18%).

“È fondamentale che le istituzioni comunitarie rispondano delle proprie azioni e omissioni” – dichiara la presidente di Coldiretti Valle d'Aosta, Alessia Gontier – “Il benessere e la salute della popolazione devono essere prioritari rispetto ai profitti finanziari delle grandi multinazionali del cibo. Anche dal nostro territorio montano, dove la cultura del cibo sano e della filiera corta è radicata, intendiamo far sentire con forza la nostra voce a tutela delle famiglie e dei consumatori.”

“Non possiamo più assistere inermi alla commercializzazione incontrollata di prodotti dannosi che minacciano le future generazioni” – conclude il direttore di Coldiretti Valle d'Aosta, Roberto Bianco – “I risultati presentati dal professor Monteiro al Forum confermano l'urgenza di una svolta normativa. Come Coldiretti Valle d'Aosta sosterremo fermamente ogni iniziativa legale e di sensibilizzazione per arginare la diffusione di questi alimenti artificiali, difendendo il modello agroalimentare basato sulla trasparenza, sulla qualità e sulla salute.”

Aosta, 20 ottobre 2026

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