IN PENSIONE CON “L’OPZIONE DONNA”
Raggiungere la pensione, soprattutto dopo la riforma Fornero, è diventato sempre più difficile ma la legge di stabilità 2016 ha posto un parziale rimedio ad una situazione di incertezza riguardante le donne che intendano optare per il calcolo contributivo. Sarà possibile usufruire del diritto fino al 2017 ma solo se tutti requisiti di legge – anagrafici e contributivi – risultavano già perfezionati entro il 31/12/2015.
REQUISITI ANAGRAFICI: Le lavoratrici autonome ( coltivatrici dirette ma anche artigiane e commercianti) l’età minima deve raggiungere i 58 anni e tre mesi, mentre per le lavoratrici dipendenti, sia private che pubbliche l’età raggiunta deve essere di almeno 57 anni e tre mesi.
REQUISITI CONTRIBUTIVI : Le lavoratrici autonome devono avere almeno 35 anni di contributi, le dipendenti private almeno 35 anni di contributi, le lavoratrici dipendenti pubbliche 34 anni, 11 mesi e 16 giorni; attenzione però : i contributi per disoccupazione e malattia NON sono considerati validi per il raggiungimento del requisito contributivo.
DECORRENZA DELLA PENSIONE : Le “finestre” d’uscita dal lavoro indicano che la pensione non potrà essere liquidata prima del 19° mese successivo al perfezionamento dei requisiti per le lavoratrici autonome e del 13° mese in caso di lavoratrice dipendente – che sia pubblica o privata.
IMPORTO DELLA PENSIONE : Rispetto al sistema di calcolo con il sistema misto la pensione viene decurtata a causa del calcolo con il sistema totalmente contributivo e viene ridotto di circa il 20/30 per cento a causa degli elementi di calcolo, quali l’età, la retribuzione, l’anzianità contributiva, ecc.
La pensione, comunque, qualora non raggiunga il trattamento minimo, può essere integrata pertanto l’importo minimo è garantito ( per il 2016 euro 501,89 mensili)
Naturalmente tutte le interessate possono rivolgersi presso la sede EPACA più vicina dove riceveranno la più completa e gratuita assistenza.
23 Marzo 2016
EPACA INFORMA : IN PENSIONE CON “L’OPZIONE DONNA”