6 Dicembre 2012
EPACA INFORMA: LA FIGURA PREVIDENZIALE DEL COLTIVATORE DIRETTO

 Chi è il coltivatore diretto ai fini previdenziali INPS ? Qualunque soggetto che abbia come attività principale la coltivazione dei fondi e/o l’allevamento del bestiame.  In pratica sono tutti i soggetti (anche pensionati, studenti ecc.) che ricavino dalla azienda agricola più del 50% del proprio “reddito da lavoro”   e che dedichino alla attività agricola più del 50% del proprio tempo. N.B. gli studenti che durante il periodo estivo collaborano con i familiari nella coltivazione dei fondi o nell’allevamento del bestiame devono fare domanda di iscrizione presso le liste INPS dei Coltivatori Diretti e quindi pagare i relativi contributi.
Non ci sono altri requisiti obbligatori per l’iscrizione? Naturalmente è richiesta una dimensione aziendale minima che è stata stabilita in 104 giornate lavorative; le 104 giornate non sono quelle che realmente il coltivatore effettua ma sono state stabilite da apposite tabelle ettaro coltura elaborate dall’INPS.
Come faccio a sapere se supero o no le 104 giornate e quali documenti ? Essendo tabelle che mettono in relazione le superfici e le colture sono molto articolate. I nostri uffici EPACA, sia di zona che provinciale, sono in grado di determinare per ogni singola azienda, sapendo le superfici suddivise per  coltura e il bestiame allevato, le relative giornate lavorative . Evidentemente sono sufficienti una copia dell’adesione al PSR “c.d.ex verde agricolo”, della scheda stalla aggiornati ed eventuale numero di altri capi allevati ( arnie, ecc)
Un Coltivatore può lavorare in altri settori ? Si può lavorare in ambito non agricolo a patto che si rispettino i requisiti di reddito e di tempo sopra riportati oppure che l’assunzione avvenga in base alla legge sulla montagna.
Come si pagano e a quanto ammontano contributi ? Rispondere alla prima parte della domanda è molto semplice una volta effettuati gli accertamenti l’INPS invia comunicazione di accettazione dell’iscrizione e comunica gli importi dovuti che dovranno essere versati con mod F24 nelle 4 rate previste per legge. Le scadenze sono - salvo che cadano in giorno festivo-  la 1° il 16 luglio, la 2° il 16 settembre, la 3° il 16 novembre di ciascun anno mentre la 4° rata scade il 16 gennaio dell’anno successivo. Ai sensi della normativa vigente  i contributi  hanno un importo diverso a secondo della fascia in cui si viene inquadrati. Le fasce variano a seconda del reddito agrario dell’azienda (in pratica tanto maggiore è la superficie aziendale tanto maggiori sono i contributi). Qualora il coltivatore diretto sia un ultrasessantacinquenne può chiedere la riduzione dei contributi che è pari al 50% degli importi dovuti esclusa la quota INAIL che invece rimane al 100%. La riduzione comporta un risparmio di contributi ma anche un minor importo in caso di supplemento di pensione va quindi fatta una valutazione caso per caso.
Le variazioni aziendali vanno comunicate ?  Certamente ogni variazione aziendale deve essere comunicata entro 90 giorni dall’evento; a questo proposito si ritiene utile fare un esempio: se quest’anno prendo in  affitto un alpeggio la dimensione aziendale aumenterà sicuramente e quindi anche il reddito agrario, ne consegue che ,nell’esempio proposto, molto probabilmente cambierà anche la fascia e dovrò quindi pagare più contributi se non faccio la comunicazione di variazione in caso di accertamento da parte dell’Istituto sarò soggetto all’applicazione di specifiche sanzioni. Per essere precisi ogni variazione dovrebbe essere comunicata entro i 90 giorni comprese le eventuali cessazioni di attività o variazioni di conduzione aziendale.
Quindi in caso di attività agricola sussiste l’obbligo di iscrizione? Certamente se concorrono le condizioni di cui sopra vi è l’obbligo di iscrizione. In difetto, in caso di ispezione da parte dell’INPS, con la quale viene accertata la mancata iscrizione, viene aperta una posizione a mio carico che può essere retroattiva di 5 anni e riceverò quindi un verbale ispettivo con riportati gli importi dovuti più le relative sanzioni e interessi che sono piuttosto onerosi. L’iscrizione, però, si può fare in qualunque momento anche retroattivamente e, in tal caso,  le sanzioni  vengono applicate in forma ridotta.
Quali possono essere i vantaggi ? Effettivamente abbiamo parlato solo di obblighi perché l’iscrizione alle liste INPS dei coltivatori diretti è obbligatoria e non facoltativa come possono esserlo le assicurazioni private. I vantaggi sono, in sostanza, dei diritti quali la futura pensione per i soggetti in attività, il diritto ad un supplemento di pensione ogni 5 anni per i pensionati, il riconoscimento di infortuni o rendite da parte dell’INAIL, l’indennità di maternità per le donne, gli assegni familiari ecc. oltre ovviamente a poter “detrarre” dalla dichiarazione dei redditi l’importo dei contributi che verso.
In caso di infortunio sul lavoro ? Entro 48 ore dall’infortunio va presentata, per il tramite degli uffici EPACA la denuncia di infortunio, sia all’INAIL che all’ufficio di pubblica sicurezza.
Chi mi aiuta in questo labirinto ?
Il patronato EPACA !! Certamente l’EPACA è in grado di fornire  qualunque informazione assistenziale e previdenziale,   compilare e presentare  le varie domande agli Istituti competenti, oltre che seguirne l’iter burocratico fino alla definizione della pratica stessa. .