Restando ancora in attesa dei decreti attuativi e delle relative circolari desideriamo, comunque, segnalare alcune importanti novità che sono state introdotte dalla legge di stabilità.
AUMENTI DEGLI IMPORTI DELLE PENSIONI : E’ stato aumentato l’importo della 14° mensilità ( erogata a luglio per gli over 64 anni) ed ampliato il numero dei pensionati che ne potranno beneficiare. Sono state uniformate le detrazioni dall’importo lordo fiscale per i redditi da pensione. In particolare sono estese ai pensionati con meno di 75 anni le misure più favorevoli previste per gli altri pensionati al fine di ottenere una unica tassazione.
ABOLIZIONE PENALIZZAZIONI PER LE PENSIONI ANTICIPATE: Per i lavoratori che potranno andare in pensione prima del 62° anno di età è tolta al penalizzazione introdotta dalla “legge Fornero” e che era già stata provvisoriamente sospesa fino a dicembre 2017. Quindi con qualsiasi età si richiederà la pensione anticipata ( anzianità) non verrà applicata alcuna riduzione all’importo della pensione.
LAVORATORI PRECOCI : Per alcune categorie di lavoratori sarà possibile accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi ed l’adeguamento dei mesi per l’aspettativa di vita.
Potranno aderire coloro i quali che potranno fra valere almeno 12 mesi di contribuzione per un periodo di lavoro prestato prima del compimento del 19° anno di età e appartengono a cinque particolari categorie: a) disoccupati, b) invalidi, c) coloro che prestano assistenza – da almeno sei mesi - a coniuge o parenti di primo grado conviventi con handicap in situazione di gravità, d) occupati in lavori usuranti, e)occupati in lavori difficoltosi o rischiosi. Le domande si possono presentare tramite il più vicino ufficio EPACA dal 1° maggio 2017.
LAVORATORI CON CARRIERA DISCONTINUA : Sarà possibile cumulare – gratuitamente - i periodi di lavoro effettuati in tutte le forme di previdenza obbligatoria ( lavoratori dipendenti e autonomi, pubblici, gestioni separate, fondi speciali) e anche presso le casse previdenziali ( liberi professionisti, geometri, avvocati, consulenti, ecc) al fine di raggiungere i requisiti contributivi per un unico trattamento di pensione.
“A.PE.” IN PENSIONE A 63 ANNI ?
L’A.PE. ha riempito le cronache di questi ultimi tempi . Si tratta di una misura ( sperimentale per due anni) che permetterà di richiedere – come dice l’acronimo – un Anticipo Pensionistico – non quindi di ricevere prima la pensione ma di riceverne un anticipo che, come tale, dovrà in qualche modo essere restituito. L’anticipo verrà erogato dall’INPS tramite il sistema bancario e/o assicurativo e sarà richiedibile dal primo maggio 2017. Il valore dell’anticipo è rapportato alla pensione maturata al momento della richiesta e sino alla data della pensione di vecchiaia. La somma erogata nel periodo intercorrente tra l’erogazione e la data effettiva di pensione di vecchiaia dovrà essere restituita con un prelievo ventennale sulla pensione definitiva.
Per poter chiedere l’A.PE dovranno essere rispettate quattro condizioni: a) avere almeno 20 anni di contributi versati, b) trovarsi a non più di 3 anni e 7 mesi dalla data del pensionamento c) aver compiuto almeno i 63 anni di età d) aver diritto, al momento della richiesta, ad una pensione lorda non inferiore a 700 euro mensili.
“A.PE SOCIAL”: Si tratta sempre dell’anticipo pensionistico, destinato a chi sia disoccupato, invalido, assista familiari disabili o svolga lavori difficoltosi, e sarà riconosciuto un importo rapportato alla pensione maturata con un limite massimo di 1.500 euro al mese e senza alcuna decurtazione per la futura pensione. I requisiti sono aver raggiunto i 30 anni di contributi e il 63° anno di età. L’intervento è riconosciuto, però, in base alle risorse disponibili essendo l’importo anticipato sino al pensionamento a carico dello stato.