25 Maggio 2015
Il CAA Informa : buone notizie per Pascolamento da terzi

Come noto la Regione Autonoma della Valle d’Aosta con delibera della Giunta Regionale n. 328 del 06 marzo 2015 ha riconosciuto, in deroga a quanto previsto all’articolo 2, comma 4, del decreto ministeriale n. 1420 del 26 febbraio 2015, come uso e consuetudine locale, ai fini della dimostrazione del pascolamento e del relativo carico UBA, la conduzione dei pascoli negli alpeggi e nei mayen anche con capi appartenenti a codici di allevamento non intestati al richiedente gli aiuti a superfice. A tal proposito il Ministero delle politiche Agricole con propria nota del 08 maggio 2015 ha stabilito che al fine del carico UBA, sono da considerare anche i capi appartenenti a codici di allevamento non intestati al richiedente, fermo restando tuttavia che, nel periodo del pascolo, tali capi devono essere detenuti dal richiedente gli aiuti a superficie, che su tali capi assume la gestione e il rischio d’impresa.
Si tratta in sostanza di una pratica diversa dal pascolamento “conto terzi” oggetto della sentenza del TAR del Lazio n. 802/2015 che ne dichiarava l’inammissibilità al fine dei premi a superficie. Tale regolamento è quindi positivo per i nostri allevamenti e per la nostra pratica di alpeggio. In buona sostanza i vincoli stabiliti dal “pascolamento” da terzi ( della sentenza TAR) non si applicano alla nostra Regione in quanto la nostra procedura è una pratica diversa, anzi la norma potrebbe essere considerata positiva anche ai fini di eventuali utilizzi speculativi sulle superficie a pascolo.