La Commissione europea ha pubblicato la relazione annuale sulla distribuzione dei pagamenti diretti da parte degli Stati membri con i dati definitivi per il 2012.
L’analisi è stata eseguita prendendo in esame la classe dei pagamenti diretti di importo oltre i 5.000 euro: in media, per l’Italia circa l’87 per cento dei beneficiari riceve il 25,5 per cento dei pagamenti, quindi, per differenza, e per importi sopra i 5.000 euro, il 13 per cento dei beneficiari riceve il 74,5 per cento dei pagamenti; ancora peggio se analizziamo i dati complessivi per l’Unione a 27 Paesi, dove circa l'80 per cento dei beneficiari riceve circa il 17 per cento dei pagamenti.
Questa evoluzione passa attraverso una combinazione di continuo aggiustamento strutturale ( che porta ad una riduzione del numero di aziende agricole ) e la continua graduale introduzione dei pagamenti diretti nei nuovi Stati membri. Tuttavia, la relazione mette in evidenza una considerevole variazione della distribuzione tra i beneficiari in ciascuno Stato membro. La Commissione ritiene che, con gli strumenti della nuova Pac, concordata nel 2013 (ad esempio, soglie interne ed esterne di convergenza, degressività dei pagamenti, il cosiddetto pagamento redistributivo , e il regime dei piccoli agricoltori ) i pagamenti diretti saranno distribuiti in una maniera più equa tra gli Stati membri , tra le regioni e tra gli agricoltori, con un ulteriore spostamento che si allontana dal " riferimenti storici "
17 Marzo 2014
PAC 2012 IN POCHI TANTO e IN TANTI POCO !